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AndreaSerlupiOngranIl Marchese don Andrea Serlupi d'Ongran è nato a Firenze il 21 Marzo 1954 e risiede a Vaglia Fraz. Caselline

Diplomato Geometra nell'anno 1972 ha proseguito gli studi presso la facoltà di Giurisprudenza di Firenze non ultimando l'intero corso di laurea.

Funzionario della Compagnia di Assicurazioni Fondiaria presso la Sede Direzionale di Firenze quale responsabile del settore Danni settore Agricoltura.

Qualifica di Commissario nell'ambito del Concordato Italiano Grandine presso l'ANIA.

Cavaliere di Giustizia del Sacro Ordine Costantiniano di San Giorgio. Consigliere nella Delegazione della Toscana.

Impegnato in attività sportive a livello amatoriale.

Breve cenno storico della famiglia :

In merito ai Serlupi, la relativa genealogia certa ed ininterrotta inizia alla fine del XIII° secolo con Girolamo, che sposando Ceccolella, figlia di Giovanni di Cencio, acquistò il castello di Sant'Onesto e ne divenne signore il 15 settembre 1296 ( nel relativo atto è chiamato "nobilis"); trattasi del castrum o castellum Sancti Honesti, già dei Capocci poi degli Orsini e Colonna, che prese il nome dalla vicina più antica Chiesa di Sant'Onesto, posto nell'agro romano in località poi detta Marco Simone (Guidonia Montecelio).

Urbano 5° nel 1365 nominò Vescovo di Tricarico Pietro Serlupi, suo Cappellano ed Uditore del Palazzo Apostolico.

Buzio nel 1311 era "Paciere di Roma"; Giovanni di Pietro di Cecco di Buzio nel 1398 fu il primo "Conservatore di Roma" della famiglia, il che significa che già a quell'epoca i Serlupi godevano di una posizione di prestigio nell'ambito della nobiltà romana.

Nel 1495, e forse già prima, Giacomo è Guardiano del S. Salvatore, incarico riservato ai membri delle più nobili Casate romane. Nell'anno 1500 troviamo il secondo Conservatore di Casa Serlupi nella persona di Giacomo Girolamo. Nel periodo 1398-1844 i Serlupi ricoprirono per 35 volte la carica di Conservatore: ricordiamo i citati Giovanni e Giacomo,Giordano, Gregorio, Gio Filippo, Francesco, Gio Battista,Francesco,Domenico,Filippo, Giovanni, Girolamo, Domenico e Girolamo.

A Gregorio n. 1511, primo marchese della famiglia, sp. Giulia Mattei, letterato ed erudito assai caro al Pontefice Paolo 3°, Conservatore (1531 e 1541) e priore dei Caporioni(1541), fu concessa da questo Papa la cappella gentilizia all'Aracoeli nel 1535; altro più recente sepolcro (metà '800) è nella Chiesa del Gesù presso la Cappella della Madonna della Strada, recante incise in un unico stemma le armi Serlupi-Crescenzi (Gerolamo) e Ottoboni-Boncompagni (Giovanna). Altre Cappelle sono nel Pantheon e in S. Maria in Campitelli.

Giovanni Filippo fu cancelliere del Senato e capo rione di S. Eustachio nel 1599. Altri Serlupi sono registrati fra i maggiorenti nel rione di S. Angelo con i Capranica e i Mattei. Nel 1595 Gregorio era Console della Nobile Arte dell'Agricoltura. Francesco fu Vice Governatore di Roma, Uditore di Rota e conservatore (1604).

Francesco (1755-1828) pro-governatore di Roma e Decano della Sacra Rota nel 1823 fu nominato Cardinale di Santa Romana Chiesa (per la sua biografia ved.il Dizionario di erud.st.eccl.del Moroni).

La carica di Cavallerizzo Maggiore di S.S., una delle quattro maggiori cariche laiche della Corte Pontificia (con trattamento parificato a quello dei Principi),era tradizionalmente ereditaria nella famiglia Serlupi: nell'800 la ricoprì Girolamo, poi il figlio Luigi, quindi (dopo che nel 1903 era stato nominato coadiutore il figlio Carlo) nel 1912 il fratello Francesco ed alla sua morte (1929) Giacomo, ultimo Cavallerizzo Maggiore essendo stata tale carica abolita da Paolo VI con la riforma della Corte Pontificia del 1968. Alfonso (+ 1944) fu Esente (Colonnello) nel Corpo della Guardia Nobile di S.S. e come tale anche Cameriere Segreto Partecipante; anche il figlio Luigi ha raggiunto il grado di Esente nel Corpo medesimo.

I Serlupi hanno avuto molti Cavalieri d'on.e dev.del S.M.Ordine di Malta, fra i quali: Francesco, Alfonso (nel 1900), Giacomo, Crescenzio,Carlo, Uberto, Giovanni con i figli e Domenico. Sono stati ricevuti per giustizia anche nell'Ordine Costantiniano di S.Giorgio (1861 Balì gran croce) e nel Sacro Militare Ordine di S.Stefano P.e M.(1662 come quarto Carducci). Domenico (1939), oltre a cav. d'on. e dev. di Malta, è Balì gran croce di giustizia dell'Ordine di S. Stefano P. e M. (del quale è Vice Cancelliere e Gran Conservatore), cav. gr. cr. dell'Ordine di S. Giuseppe (del quale è Vice Cancelliere), dell'Ordine Cost. di S. Giorgio (è membro della Real Deputazione e della R. Commissione per l'Italia, supervisore per la Toscana) e dell'Ordine al Merito Civile di Toscana (del quale è Gran Cancelliere).

Si sono imparentati, fra gli altri, con i Branca, Anguillara, Del Bufalo, Carducci,Cavalieri,Crescenzi, Costaguti, Molara, Mellini, Verospi, Collicola, Ottoboni Boncompagni Ludovisi, Spinola, Ollandini, Sacchetti, Paternò, Antici Mattei, Crispolti, Mariotti-Solimani, d'Ongran, Borghese.

Il Comune di Roma ha recentemente intestato una strada come " Via dei Serlupi"; non esiste piu' la Piazza Serlupi (sostituita dall'attuale Piazza Lovatelli) dove sorgeva il primo palazzo Serlupi fatto erigere nel 1580 da Gianfilippo su vecchie case che la famiglia già possedeva dal 400 i cui lavori furono affidati all'architetto Giacomo della Porta, che non li ultimò : nel 1619 furono proseguiti e conclusi da Monsignor Girolamo Serlupi come già detto.

La Famiglia Serlupi è iscritta negli Elenchi Ufficiali della Nobiltà Italiana con i seguenti titoli: marchese (mpr), patrizio romano (mf), coscritto (mpr),nobile di Corneto (mf). Il titolo di marchese fu riconosciuto anche alla linea di Francesco (+1929) nel R.D. 1.3.1917, nel Decreto del Re Alberto del Belgio del 26.3.1922, nella Bolla del Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta del 7.12.1921, in atti ufficiali dei Papi Leone XIII, Pio X, Pio XI e Benedetto XV (16 luglio 1919), negli "Acta Apostolicae Sedis" del 29.2.1912 e 17.9.1914, nonché in Decreti della R.Casa Borbone Due Sicilie e della I.R.Casa Granducale di Toscana. Accertato che il titolo marchionale fu attribuito nei "Fasti Capitolini" anche ai "maschi ultrogeniti" (Domenico, 1710,ecc.), la R. Commissione Araldica Romana nell'adunanza del 20.6.1942 (relatore M.se di Sorbello) si espresse per tale riconoscimento. La Consulta Araldica aveva infatti adottato la seguente "massima" : " Può considerarsi come fonte di diritto autentico e valevole il titolo nobiliare segnato nelle tavole marmoree dei fasti capitolini unitamente al nome della famiglia e ciò anteriormente alla Bolla Urbem Romam".

Il trattamento di "don", usato tradizionalmente nell'800 dai Marchesi romani cd."di baldacchino", e così anche dai Serlupi, è stato riconosciuto da S.S.Pio X il 19.2.1912 nell'atto di nomina di Francesco a suo Cavallerizzo Maggiore, conferendo così formale sanzione sovrana all'antico uso: "il documento pontificio del 1912, recependo la preesistente consuetudine, a norma dell' ordinamento canonico ha consolidato nella famiglia Serlupi Crescenzi il diritto al trattamento di don" (così si esprime Mons. Prof. Andrea Drigani, Presidente del Tribunale Ecclesiastico della Toscana e del Tribunale Diocesano, nonchè docente ordinario di diritto canonico nella Facoltà Teologica dell'Italia Centrale). Anche la Segreteria di Stato di S.S., con nota n. 20.049 del 6.7.1979, a proposito del trattamento di "don" attribuito a Francesco Serlupi chiariva che gli appellativi di trattamento non sono per la Santa Sede concessioni speciali, ma attributi di riguardo suggeriti dalla "prassi comune". La famiglia Serlupi è attualmente divisa in due rami, discendenti dai due figli di Gerolamo (1802 - 1867); il ramo di Luigi Serlupi Crescenzi (1830-1912), residente a Roma, è rappresentato dalla famiglia di Gregorio, dai figli di Carlo e da Giovanni con i figli; il ramo di Francesco(1839-1929), ora residente a Firenze, è rappresentato dai figli di Giuseppe Serlupi d'Ongran e di donna Anna Maria dei Principi Borghese: Domenico (che ha assunto il cognome e lo stemma Serlupi Crescenzi Ottoboni), Alfonso (+), Maria Pia, Francesco, Angela, Fabio (+),Teresa, Andrea e Paolo con i rispettivi figli.

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 29 Maggio 2012 17:59 )  

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